Marche Innovazione

Portale dell'innovazione nella Regione Marche

Smart Specialisation Strategy

Digital Innovation Hub e Competence Center

Il Piano Industria 4.0, lanciato per la prima volta dal MISE nel novembre 2015, ha dato vita ad una rete infrastrutturale dell’innovazione digitale con l’obiettivo di creare strette interazioni tra ricerca e impresa, formazione e lavoro, innovazione e territori. Questa rete ruota intorno a due soggetti fondamentali:

  • Digital Innovation Hub (DIH) che forniscono servizi alle imprese valorizzando e mettendo in rete i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione digitale.
  • Competence Center, che rappresentano poli di ricerca ed innovazione legati, allo stesso tempo, alle università ed alle imprese e capaci di fornire altissime competenze e “facilities” sulle tecnologie 4.0.

 

Digital Innovation Hub (DIH)

La Regione Marche, in attuazione della L.R. 17 luglio 2018 n. 25, ha contribuito all’avvio e allo sviluppo di cinque Digital Innovation Hub sul proprio territorio.

Dopo aver finanziato, con DDPF n. 373 del 20/12/2019, il progetto comune di Cna Marche e Compagnia delle Opere Marche Sud, quello di Confindustria Marche e un terzo presentato da Confartigianato e Claai insieme, la Giunta Regionale ha reperito altre risorse per finanziare, con DDPF n. 72 del 30/04/2020, anche i progetti proposti da Confcommercio Marche Centrali e per il tandem Confcooperative-Lega Coop.

Si tratta di oltre 800 mila euro di risorse regionali per sostenere i programmi di investimento, pari a complessivi 1,2 milioni di euro, che verranno realizzati da questi importanti centri per offrire alle PMI, anche le più piccole, servizi utili alla digitalizzazione dei processi produttivi e alla realizzazione della “fabbrica intelligente”.

Digital Innovation Hub costituiscono la vera e propria “porta” di accesso per le imprese al mondo di Industria 4.0 nella misura in cui mettono a loro disposizione servizi per:

  • introdurre tecnologie 4.0,
  • sviluppare progetti di trasformazione digitale,
  • accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo.

Specificamente, i DIH dovrebbero attivare un network degli “attori territoriali dell’innovazione” composto da:

  • Università,
  • Competence Center,
  • Cluster,
  • Player industriali,
  • Centri di ricerca,
  • Parchi scientifici e tecnologici,
  • Incubatori di Start-up,
  • FabLab,
  • Investitori,
  • Enti locali.

Digital Innovation Hub, nodi essenziali di queste reti, dovrebbero entrare anche nelle reti di livello nazionale ed europeo configurandosi come vere e proprie cinghie di trasmissione dell’innovazione.

DIH hanno una dimensione regionale o interregionale e per la loro costituzione non sono previsti finanziamenti pubblici nazionali. Fondamentale, ai fini della riuscita della loro mission, è la partecipazione di soggetti istituzionali come gli Enti locali e potenziali finanziatori dei progetti di innovazione aziendale come le banche, venture capitalist e fondazioni.

Nel maggio 2018, erano già operativi in Italia 21 DIH con uno in fase di avvio in AbruzzoIn tutte le regioni italiane, ad eccezione del Molise, è presente un Digital Innovation Hub. Specificamente, in Lombardia, Bergamo e Brescia hanno costituito ‘Antenne territoriali’ che operano in sinergia con il DIH regionale. Il Veneto – con Verona e Belluno – ed il Friuli-Venezia Giulia – con Pordenone e Udine – hanno accordi territoriali attraverso i quali realizzano il coordinamento regionale dei DIH presenti sul territorio.

A questo link, la sezione dedicata ai DIH nella Piattaforma della Smart Specialisation nel sito della Commissione Europea.

Nel giugno 2018 è stato istituito il “Coordinamento Nazionale” dei DIH, composto dai referenti politici e tecnici, con l’obiettivo di creare una vera e propria rete dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Quasi allo stesso tempo, ha preso avvio il “DIH Executive Team”, composto dai responsabili dei DIH e volto a definire le traiettorie di sviluppo della rete, ad evidenziare ed a condividere le best practices attuate nei territori.

 

Il Competence Center nell’ecosistema dell’innovazione della Regione Marche

La Regione Marche, attraverso la Deliberazione della Giunta Regionale n. 474 del 16 Aprile 2018, ha promosso la costituzione del Competence Center ARTES 4.0 - Advanced Robotics, Augmented Reality and enabling digitaI TEchnologies & Systems 4.0", è finalizzato a costituire una rete ad alta specializzazione a servizio dell'innovazione delle imprese presenti sul territorio nelle aree della robotica avanzata, della realtà aumentata e delle tecnologie digitali abilitanti collegate.

Si tratta di un Centro di competenze coordinato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche, il Digital Innovation Hub di Confindustria Marche e il Digital Innovation Hub nazionale di CNA ed altri organismi di ricerca, associazioni ed istituzioni  delle regioni Lazio, Liguria, Marche, Toscana, Sardegna e Sicilia.

Un’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione regionale in quanto volta a rispondere concretamente ai fabbisogni tecnologici provenienti dai nostri territori e supportare le nostre aziende nello sviluppo di idee innovative e nell’acquisizione di nuove conoscenze, di competenze specialistiche avanzate e di servizi di eccellenza.

La digitalizzazione dei processi produttivi, infatti, rappresenta una nuova rivoluzione industriale che contribuirà a trasformare le nostre aziende ed il nostro modo di fare business puntando verso la produzione automatizzata e interconnessa, che possa far leva sulla maggiore flessibilità e velocità dei tempi di lavorazione, sulla migliore qualità e funzionalità dei prodotti e sulla migliore sostenibilità dei sistemi di produzione in un’ottica di Industria 4.0.

Cosa sono e come nascono i Competence Center

Competence Center costituiscono la spina dorsale di conoscenze e competenze qualificate rispetto ad alcune dimensioni essenziali di Impresa 4.0robotica, additive manufacturing, realtà aumentata, Internet of Things, cloud, big data e analyticssimulazione, cybersecurity. Questi Centri rappresentano poli di innovazione costituiti nella forma di partenariato pubblico-privato da almeno un organismo di ricerca e da una o più imprese. Sono legati a poli universitari, player privati, centri di ricerca pubblici e privati, start up.

I Centri di competenza hanno l’obiettivo di:

  • fornire l’advisory tecnologica soprattutto alle PMI,
  • favorire la sperimentazione e la produzione di nuove tecnologie,
  • formare i giovani,
  • accrescere le competenze dei lavoratori attraverso la formazione 4.0.

Il bando per l’istituzione dei CC è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 29 gennaio 2018. La dotazione economica complessiva per i Competence Center è di 40 milioni di euro.

Le proposte per la creazione dei Competence Center sono state avanzate sinora: 

  • dal Politecnico di Milano il cui Competence Center dovrebbe aiutare le aziende ad integrare l’uso di tecnologie come robotica, additive manufacuring, IoT, big data e sensoristica.
  • dal Politecnico di Torino il cui Competence Center metterebbe a disposizione le sue competenze in tecnologie quali robotica, big data, IoT e si rivolgerà in particolare alle aziende dell’aerospazio, dell’aeronautica e dell’automotive.
  • dagli atenei veneti capitanati da Padova il cui Competence Center intende offrire assistenza nei settori industriali di punta del territorio: abbigliamento, arredamento, automazione ed agrifood.
  • dall’Alma Mater di Bologna il cui Competence Center dovrebbe offrire competenze soprattutto nel dominio dei big data e rivolgersi a filiere regionali quali la meccatronica, la motoristica ed il biomedicale.
  • dall’Istituto sant’Anna di Pisa il cui Competence Center punterà essenzialmente sulla robotica collaborativa e sugli ambienti virtuali, ma riguarderà anche il digital manufacturing, l’ergonomia e le scienze della vita.
  • dall’Università Federico II di Napoli il cui Competence Center sarà specializzato nella robotica e nei materiali innovativi.
  • dall’Università di Bari il cui Competence Center offrirà competenze nei domini dell’aerospazio, dell’automotive e dell’agricoltura 4.0.