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Orgoglio Marche: è di Urbino la start up dell’anno. La Erydel SpA, spin-off dell’Università di Urbino, vince allo StartupItalia! Open Summit 2018 di Milano.

La Erydel SpA, spin-off dell’Università di Urbino, vince allo StartupItalia! Open Summit 2018 di Milano. Tra farmaci e terapie innovative, mette in campo nuove strategie per diagnosi precoci e malattie comuni.

È la Erydel SpA la startup dell’anno 2018. Il premio, assegnato in occasione della terza edizione di “StartupItalia! Open Summit 2018”, kermesse che raduna oltre 11 mila persone tra esperti, accademici e addetti ai lavori, valorizza il progetto che nasce da una costola dell’Università di Urbino, su idea del professor Mauro Magnani.

La nostra idea di utilizzare i globuli rossi per veicolare l’utilizzo di farmaci e di nuove terapie è veramente innovativa - commenta Giovanni Mambrini, Direttore Operativo di Erydel - e sappiamo di rappresentare nel panorama italiano una rarità per questo campo. Le nostre ricerche potranno avere applicazioni interessanti ad esempio per il trattamento dell’atarassia, per la quale non esiste ancora una terapia sicura”.

La Regione Marche è stata la prima a credere in questa impresa innovativa - afferma Patrizia Sopranzi, dirigente della P.F. Innovazione Ricerca e Competitività - tanto che Erydel è stata finanziata come spin off dell’Università di Urbino con un bando del 2008, nell'ambito POR FESR 2007/2013, al quale Erydel era proprio arrivata prima”.

Erydel non si occupa solo di farmaci trasportabili dai globuli rossi, ma anche di anziani, proponendo strategie all’avanguardia per il trattamento delle più comuni malattie. E anche su questo la Regione Marche ci aveva visto giusto, finanziando in tempi non sospetti (nel 2012) il progetto TERPAGE con un contributo di 750 mila euro su un investimento di oltre 1,7 milioni. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con DIATHEVA S.r.l. di Fano, DIATECH PHARMACOGENETICS S.r.l. di Jesi e BIOLAB S.r.l. di Comunanza e con il coinvolgimento dei maggiori centri di ricerca della Regione Marche (Università Politecnica, INRCA, Università di Urbino e Università di Camerino).

In particolare, sono stati sviluppati dieci kit per identificare i geni umani che rispondono ai farmaci per il trattamento dei tumori solidi e della broncopneumopatia cronica ostruttiva e due kit per la diagnosi precoce dei tumori del seno e dell’infarto del miocardio.
Il progetto ha inoltre consentito di sviluppare un nuovo dispositivo medico per il cosiddetto “drug delivery”, capace di aumentare l’efficacia dei trattamenti farmacologici e di ridurne la tossicità. Grazie alla realizzazione del progetto sono stati assunti tre ricercatori e tre apprendisti in alta formazione e ricerca.

 

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