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“La terra che cura”, progetto per l’area dei Sibillini finanziato dalla Regione Marche

Ascoltare i territori per crescere, attraverso incontri e servizi mirati allo sviluppo del benessere psico-fisico della popolazione anziana che vive e visita i paesi delle Marche colpiti dal sisma. È l’obiettivo di questo progetto finanziato dalla Regione Marche con i fondi della Programmazione 2014-2020.

La terra che cura” è stato uno dei 19 progetti che hanno beneficiato delle risorse aggiuntive per la ricostruzione, assegnate attraverso un bando che ha sollecitato le cooperative sociali a costruire progetti innovativi per fronteggiare le emergenze del territorio. Una delle attività previste dal progetto, è il festival “Ascoltare per crescere” che si è svolto nel corso dei mesi estivi con un ricco calendario di appuntamenti, in presenza e in live streaming, con personalità di spicco nel panorama nazionale della cultura e dell’informazione. Questa sera 25 settembre, alle ore 21:00 si terrà un appuntamento fuori festival con ospite lo scrittore, filosofo e filologo Igor Sibaldi che sarà trasmesso esclusivamente in streaming dalla pagina Facebook di Wega o dal canale YouTube di Wega. Il prossimo venerdì 2 ottobre si terrà ad Amandola l’ultimo appuntamento del festival. Il pubblico potrà seguire in presenza alle ore 21:00 presso l’Auditorium Vittorio Virgili in Piazza Risorgimento o in streaming, dalla pagina Facebook di Wega o dal canale YouTube di Wega, Raffaele Vitali (laproviniadifermo.com) che intervisterà Michele Brambilla Direttore QN-Il Resto del Carlino.

Il progetto "la terra che cura" ha ottenuto un finanziamento di 324 mila euro di fondi FESR a fronte di un costo di circa 670 mila euro ed è stato proposto da tre aziende attive nel settore della cooperazione sociale: l’impresa sociale Wega di Amandola, capofila del progetto, la cooperativa sociale “Eureka” di Comunanza e “La Sorgente”, cooperativa con sede legale in valle d’Aosta ma con sedi operative nel sud delle Marche. Il progetto - afferma Domenico Baratto,  Presidente dell'impresa sociale Wega - punta a valorizzare il patrimonio culturale e ambientale come leva per il rilancio dei territori colpiti dal sisma, nell’ambito dell’Unione montana dei Sibillini (Ascoli Piceno e Fermo) e dell’area fermana del cratere. Le opportunità offerte sono quelle dell’invecchiamento attivo della popolazione, dell’inclusione sociale, del turismo silver (over 65, quello della terza età). "Lo abbiamo chiamato La terra che cura - spiega Baratto - perché vogliamo mostrare l’altra faccia di queste zone terremotate: non una terra da cui fuggire, ma che lenisce le ansie e le paure della società contemporanea”. Le attività previste dal progetto, oltre al Festival "Ascoltare per crescere" che si concluderà ad Amandola il prossimo 2 ottobre, spaziano dalla creazione di contenuti digitali al coinvolgimento degli anziani residenti nel trasferimento del “sapere”, all’attivazione di una rete di servizi (come il Taxi sociale gratuito), alla valorizzazione delle attività turistiche, a nuove proposte di benessere psico-fisico a contatto della natura (“Giardino che cura”), alla creazione di una guida sui Sibillini e di un bollino di qualità.

 

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