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GLI STAKEHOLDER DEL PROGETTO INNO PROVEMENT DISCUTONO METODI E STRUMENTI PER VALUTARE LA CONGRUITÀ DEI COSTI NEI PROGETTI INDUSTRIA 4.0

Nei giorni scorsi si è svolto, online, il quarto Tavolo di lavoro degli Stakeholder locali del progetto europeo INNOP ROVEMENT , iniziativa finanziata dal programma INTERREG EUROPE che vede la Regione Marche impegnata nella promozione di politiche per Industria 4.0 insieme ad altri partner europei provenienti da Ungheria, Repubblica Ceca, Grecia, Portogallo, Polonia e Finlandia.

Il Tavolo riveste un ruolo essenziale all’interno del progetto, poiché ha il compito di fornire analisi, valutazioni e proposte sulle tematiche identificate nell’ambito del progetto stesso. Costituitosi ad aprile 2019, il Tavolo è composto da rappresentanti delle quattro Università marchigiane, delle Associazioni di categoria e di grandi, medie e piccole imprese della regione. Piera Magnatti di Fondazione Cluster Marche ne ha moderato i lavori.

La giornata, che è stata aperta da rappresentanti della Regione Marche con i saluti di Anna Torelli e una relazione introduttiva di Antonio Secchi, si è concentrata su un tema molto particolare proposto dal partner ungherese: metodologie e strumenti per valutare la congruità dei costi rispetto ai prezzi di mercato nei piani di investimento dei progetti Industria 4.0. Sulla base dell’esperienza del partner ungherese, si ravvisa infatti un rischio concreto che tali costi siano suscettibili di aumento nell’ambito di piani di investimento cofinanziati e vi sia quindi la necessità di utilizzare strumenti per valutarne la congruità.

Le metodologie potenzialmente utilizzabili, in alcuni casi già sperimentate dal partner ungherese, hanno compreso:

  • metodo dei tre preventivi
  • procedure di evidenza pubblica
  • ricerche e analisi di mercato
  • spese forfettarie
  • prezzi massimi stabiliti nel bando
  • elenco fornitori preselezionati
  • piattaforme elettroniche per acquisti di beni e servizi
  • foglio di calcolo preimpostato per verificare la congruità dei costi

L’obiettivo del meeting è stato quindi quello di contestualizzare il problema della congruità dei costi nelle domande di finanziamento legate a investimenti in Industria 4.0 nell’esperienza marchigiana per individuare le metodologie più idonee per assicurare l’efficacia della spesa pubblica. A tale fine, gli stakeholder hanno reagito sulla base delle seguenti sollecitazioni:

  • alla luce dell’analisi effettuata dal partner ungherese ritenete utile ed efficace intervenire a monte in fase di presentazione della domanda utilizzando uno o più degli strumenti proposti?
  • in caso affermativo, quale strumento tra quelli proposti ritenete possa essere il più efficace? Avete altre metodologie da proporre che ritenete più efficaci?

Dal confronto è emerso che nel panorama di esperienze marchigiane nessuno dei metodi proposti ha visto ad oggi attuazione all’interno dei progetti Industria 4.0. Non è attualmente attivo nei bandi riferiti a tale ambito nessun metodo specifico per monitorare, ed eventualmente tagliare, gli investimenti nel caso si verificassero prezzi sovrastimati rispetto a quelli di mercato. Per questo motivo, sebbene i metodi descritti siano stati ritenuti complessivamente interessanti e stimolanti, nel contesto marchigiano delle PMI appare difficile la loro applicazione.

Il Tavolo ha espresso l’opinione che, nel caso di investimenti di modeste dimensioni, i metodi elencati aggiungerebbero soltanto appesantimenti burocratici, mentre nel caso di investimenti più consistenti essi risulterebbero addirittura poco rispondenti e limitati rispetto alla reale necessità di valutazione. Alla luce delle opinioni di tutti i partecipanti, è apparsa infatti chiara la necessità di definire un orizzonte allargato sulla modalità di incentivazione e non solo sulla valutazione economica degli investimenti.

La mission da perseguire, condivisa da tutti, è il raggiungimento dell’efficacia nel corretto uso delle risorse pubbliche conseguibile attraverso un adeguato sistema di supporto. Tra le proposte discusse al tavolo, è emerso che i metodi di valutazione andrebbero calibrati sulla dimensione del progetto. Per i piccoli investimenti, dove la fluidità nei processi appare necessaria e un eventuale supporto tecnico concretamente utile, una risposta perseguibile potrebbe essere quella del potenziamento del metodo di assegnazione dei voucher, dedicati sia alle spese in consulenza che in beni strumentali.

Per quanto riguarda invece i progetti più grandi e complessi che necessitano di una valutazione della reale efficacia dell’investimento (costi/benefici) e un monitoraggio continuo durante tutte le fasi di realizzazione, il tavolo ha proposto l’inserimento di una figura dedicata allo scopo. Questa figura potrebbe essere interna all’Ente stesso e/o selezionata dall’elenco degli innovation manager già certificati, nati con il compito di accompagnare le aziende nei percorsi di trasformazione volti all’introduzione di nuove tecnologie. Si tratterebbe comunque - più che di un controllo - di un supporto nella fase attuativa.   

                                                           

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