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AL VIA IL PROGETTO ‘MOSAICO’ PER RENDERE ATTIVA E INCLUSIVA LA VITA DEI PIU’ FRAGILI E ANZIANI

Si è svolta ieri la conferenza stampa per la presentazione del progetto “MOSAICO: MOdelli, prodotti e Servizi per rendere socialmente Attiva ed Inclusiva la vita di persone ‘fragili’ in COmunità diffuse sul territorio”, realizzato da un partenariato composto da quattro aziende marchigiane, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche di Ancona. L’investimento è cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito di un Accordo per l’innovazione, al quale si aggiunge il contributo della Regione Marche in considerazione della sua rilevanza per il territorio marchigiano.

Il progetto coinvolge, in particolare, le aziende Vega S.r.l. (capofila del progetto) nota per il suo operato in ambito di sistemi ICT e per l’Ambient Assisted Living ed Healthy Ageing, Namirial S.p.a. grande impresa leader nello sviluppo di sistemi software volti alla gestione dei dati e della sicurezza, ITACA S.r.l. realtà innovativa per lo sviluppo di sistemi software volti alla gestione di servizi e la logistica e tracciabilità, la COOSS Marche cooperativa sociale che eroga servi sociali, socio-sanitari, educativi e assistenziali nel territorio regionale e l’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM) che rappresenta, a livello nazionale, uno dei principali centri di riferimento per lo sviluppo delle tecnologie per gli ambienti di vita.

Il progetto intende sviluppare soluzioni innovative per supportare, attraverso una piattaforma software innovativa, le condizioni di “fragilità” e lo stato di vulnerabilità della popolazione anziana al fine di contrastare il rischio di cadute e fratture, perdita o riduzione della mobilità, l’emarginazione sociale e l’ospedalizzazione.

Un progetto particolarmente strategico per lo sviluppo delle comunità locali colpite dal sisma” – evidenzia Manuela Bora Assessora alle Attività Produttive della Regione Marche – “La salute e il benessere delle persone che vivono nel nostro territorio, rientrano tra gli obiettivi prioritari di questa Amministrazione regionale che si è impegnata sin dall’inizio di questa legislatura a sostenere la realizzazione di progetti innovativi volti a rispondere ai fabbisogni e a favorire la qualità della vita delle persone affette da diverse forme di fragilità, con particolare riferimento alla popolazione anziana”.

Verranno sviluppati nuovi modelli di analisi e studio della fragilità, con la creazione di una piattaforma software web-based modulare per la sperimentazione e validazione dello stato di fragilità. La piattaforma sarà implementata attraverso applicazioni software e in grado di integrare i dispositivi/sensori installabili nell’ambiente, indossabili e interoperanti con i sistemi ambientali. Verranno studiate, inoltre, soluzioni innovative di tele-monitoraggio per predire eventi critici che conducano ad isolamento e immobilità e nuovi servizi personalizzati per favorire la mobilità outdoor e l’inclusione sociale.

La sperimentazione sul campo del presente progetto si svolgerà nelle aree del cratere sismico della Regione Marche, particolarmente esposte, prima ancora del sisma, allo spopolamento ed ad un alto indice di invecchiamento della popolazione, con problematiche legate alla mobilità e all’isolamento sociale che si sono ulteriormente aggravate dopo l’evento calamitoso. Coinvolgerà anche le Aree Vaste delle province  di Fermo e Macerata, gli Ambiti Territoriali Sociali, i Comuni delle zone interessate, i centri di medicina generale dei territori di riferimento  e le organizzazioni di assistenza e volontariato presenti. 

La proposta progettuale prevede un investimento di circa 6,3 milioni di euro, finanziato dal MISE per circa 1,5 milioni di euro e dalla Regione Marche per circa 300.000 euro.

Ci tengo a sottolineare – continua l’Assessora -  che la Giunta regionale ha partecipato attivamente alla negoziazione dell'accordo rendendosi partner indispensabile senza il quale non si sarebbe proceduto alla stipula dello stesso. E che, invece del 3 per cento minimo di contributo, la regione ha deciso di contribuire con una percentuale pari al 4,5 per cento del  costo del progetto, in considerazione del fatto che l'investimento proposto riguarda servizi innovativi per le persone fragili nelle comunità locali delle aree colpite dal sisma”.

Particolarmente rilevanti le ricadute sul fronte occupazionale da parte delle aziende proponenti: si prevede la creazione di 20 nuovi posti di lavoro altamente qualificati con l’inserimento in azienda di figure professionali con competenze tecnico-manageriali.

Anche le prospettive di mercato sono estremamente significative soprattutto in una regione come le Marche, - sottolinea l’Assessora - con alta incidenza della popolazione anziana, quindi particolarmente soggetta alle problematiche legate alla gestione e alla sostenibilità dei sistemi socio-sanitari.  E dove quindi è sempre più urgente intervenire con soluzioni avanzate, sia per quanto riguarda le tecnologie che i modelli di servizi adottati”.

Ma ancor più significative saranno le ricadute indirette che scaturiranno dall’applicazione dei modelli assistenziali dove la tecnologia è sinergica al ruolo svolto dalle persone.

Da non dimenticare, infine, la valenza internazionale del programma di investimento sia sotto il profilo della capacità di attrarre investimenti esteri, anche tramite il consolidamento e l'espansione di imprese estere già presenti nel territorio nazionale, che della capacità di rafforzare la presenza di prodotti italiani in segmenti di mercato caratterizzati da una forte competizione.

 

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