Marche Innovazione

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Smart Specialisation Strategy

Smart Specialisation Strategy - S3

Il concetto di Smart Specialisation Strategy, elaborato nel nuovo periodo di programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali, prevede l’applicazione di strategie a sostegno della ricerca e dell’innovazione concepite a livello regionale con l’obiettivo di:

  • evitare la frammentazione degli interventi e mettere a sistema le politiche di ricerca e innovazione in una governance multilivello, favorendo un utilizzo più efficiente dei fondi e un incremento delle sinergie tra le politiche comunitarie, nazionali e regionali;
  • sviluppare strategie che valorizzino gli ambiti produttivi di eccellenza tenendo conto del posizionamento strategico territoriale e delle prospettive di sviluppo in un quadro economico globale[1].

La Smart Specialisation Strategy, quindi,  definisce una “traiettoria di sviluppo del territorio”, focalizzata su un numero limitato di priorità in termini di settori produttivi e/o di ambiti tecnologici su cui concentrare i propri investimenti. La strategia deve essere orientata a costruire un vantaggio competitivo durevole, basato sulla capacità di diversificazione e sulla specializzazione tecnologica, al fine di consentire l’adattamento dei sistemi produttivi territoriali al rapido e costante mutamento delle condizioni del sistema economico e del mercato[2].

 


[2] EU Guide to research and innovation strategies for smart specialisation RIS 3

Il Regolamento Generale dei Fondi Strutturali per la Nuova Politica di Coesione 2014-2020, che pone l'innovazione e la ricerca come pilastro dello sviluppo regionale, stabilisce fra le condizionalità ex-ante la redazione di una Smart Specialisation Strategy[1] per gli obiettivi tematici previsti dal FESR “Rafforzamento della ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione” e “Rafforzamento dell’accesso, uso e della qualità dell’ICT”.

Le Regioni di tutti gli Stati membri sono chiamate quindi a redigere un documento che delinei, a partire dalle risorse e dalle capacità di cui dispongono, la propria Smart Specialisation Strategy, identificando i vantaggi competitivi e le specializzazioni tecnologiche più coerenti con il loro potenziale di innovazione e specificando gli investimenti pubblici e privati necessari a supporto della strategia[2].

 


[1] Si veda la Comunicazione della Commissione “Regional policy contributing to smart growth in Europe 2020”.

 
 

 

La Smart Specialisation Strategy rappresenta per la Regione Marche un’opportunità per ripensare in un'ottica integrata e place–based, lo sviluppo industriale del territorio regionale, tenendo conto delle risorse e competenze locali, del potenziale innovativo e delle opportunità tecnologiche e di mercato globali, in coerenza con gli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea.

Il documento strategico, approvato dalla Giunta Regionale con delibera n. 1511 del 05.12.2016, individua la visione, le priorità e gli strumenti da adottare e la governance che verrà attivata nel periodo di programmazione 2014-2020, per sostenere la crescita e la competitività del tessuto produttivo in un’ottica di specializzazione intelligente.

La strategia e le priorità di programma individuate possono essere declinate in una serie di azioni integrate finalizzate all’obiettivo di incrementare la capacità innovativa del contesto marchigiano e di fornire risposte concrete ai bisogni del tessuto imprenditoriale. Uno degli aspetti di maggiore “fragilità” del sistema regionale è riconducibile ai processi di sviluppo delle PMI, che rimangono legate all’apprendimento informale all’interno della stessa impresa o filiera piuttosto che all’evoluzione tecnologica e all’acquisizione di personale qualificato in azienda. Tenuto conto delle dimensioni globali dei mercati di riferimento e della concorrenza delle economie emergenti, tale modello non è più in grado di assicurare un adeguato posizionamento competitivo al sistema Marche. La strategia di specializzazione intelligente individua nella ricerca e nell’innovazione le variabili chiave per rispondere ad alcune fondamentali esigenze di riqualificazione e crescita delle PMI regionali:

  • aumento/consolidamento delle collaborazioni con i principali attori del sistema della conoscenza per accrescere la capacità delle imprese marchigiane di avvicinarsi alla frontiera tecnologica, guadagnando in tal modo nuovi spazi di mercato;
  • superamento della logica di chiusura del modello distrettuale sfruttando la related variety del sistema industriale regionale per la creazione di reti collaborative; tale logica della “fertilizzazione reciproca” fra settori diversi per dotazione tecnologica e servizi permea tutte le priorità della strategia; 
  • necessità di incorporare tecnologia e migliorare la qualità di processi/prodotti/servizi al fine di sostenere le vocazioni produttive tradizionali con un miglioramento qualitativo e un upgrade tecnologico, guidando la transizione del sistema produttivo marchigiano verso la specializzazione intelligente;
  • sviluppo del potenziale innovativo della domanda pubblica facendo leva sugli accresciuti bisogni degli utenti in relazione alle principali sfide sociali delle comunità anche attraverso nuove attività in ambiti high tech e ad alto valore aggiunto;
  • adeguamento agli standard della digital economy;
  • incremento della sostenibilità dei processi produttivi;
  • apertura verso nuovi mercati; rafforzare la competitività regionale nei mercati globali, con particolare riferimento ai prodotti del made in Italy.

I punti di forza della Regione sono un sistema industriale manifatturiero diffuso con una spiccata propensione all'export e un sistema della ricerca con alcune punte di eccellenza nonostante la performance marchigiana (misurata in termini di spesa in R&S sul PIL) si attesti al di sotto della media nazionale. L'integrazione tra il sistema della ricerca e quello produttivo rappresenta un'opportunità di crescita e sviluppo per la Regione che consentirà anche di valorizzare il capitale umano qualificato. Le Marche si collocano, infatti, in una posizione migliore rispetto alla media italiana dal lato dell’offerta di laureati, in particolare nelle discipline tecnico-scientifiche, che tuttavia non trova un adeguato assorbimento nel tessuto produttivo. Di contro le imprese manifatturiere, operanti per lo più nei settori tradizionali (mobile, meccanica, calzature, abbigliamento) soffrono la crescente competizione globale. La dimensione media delle imprese, la crisi finanziaria, il razionamento delle risorse pubbliche sono debolezze che spesso impediscono il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie nel sistema produttivo e rappresentano una minaccia per la competitività regionale che deve affrontare rilevanti sfide globali fra le quali il cambiamento demografico ed il cambiamento climatico. 

    Il sistema industriale regionale deve dunque evolvere da una struttura caratterizzata dai settori tradizionali e "labour intensive" ad una orientata fortemente all'innovazione attraverso l'integrazione fra sistema scientifico e sistema produttivo e lo sviluppo di reti collaborative tra imprese.

    Il processo di elaborazione della strategia ha visto la partecipazione delle strutture interne all'amministrazione ed il coinvolgimento di associazioni di categoria, imprese, università, esperti settoriali, esperti finanziari attraverso molteplici strumenti (seminari, focus group, laboratori, web contest). In particolare è stato attivato un capillare processo di scoperta imprenditoriale, al fine di individuare settori/ambiti/nicchie di mercato ad alta potenzialità di crescita e di identificare precise traiettorie di sviluppo per il sistema marchigiano. L'interlocuzione con gli stakeholder ha interessato tutto il processo di elaborazione della strategia (analisi di contesto, definizione e selezione delle priorità, identificazione degli strumenti).

    Il percorso per l’identificazione degli ambiti di specializzazione su cui concentrare gli interventi è stato frutto non solo di un’importante sforzo analitico teso ad esaminare le dinamiche macroeconomiche e le traiettorie di sviluppo del territorio, ma soprattutto di un intenso processo partecipativo che si è articolato in tre fasi consequenziali:

    • fase di emersione dei fabbisogni tecnologici: una fase di analisi che ha permesso al gruppo di coordinamento, con il supporto del Comitato Scientifico, di individuare alcune prime evidenze su cui fondare la strategia;
    • fase di condivisione delle proposte emerse: una fase di coinvolgimento e confronto con i principali stakeholder del sistema regionale, sia scientifico che produttivo, al fine di affinare le indicazioni emerse dalle evidenze economiche del territorio e di individuare le opportunità tecnologiche e di mercato per lo sviluppo della regione;
    • fase di selezione delle roadmap tecnologiche: una fase di definizione di alcuni ambiti prioritari su cui concentrare la strategia a seguito del processo di scoperta imprenditoriale.

      Considerato quanto emerso nel processo di scoperta imprenditoriale, sono stati individuati quattro ambiti cross - settoriali, identificati anche in base alle specializzazioni commerciali ed economiche e alle eccellenze scientifiche e tecnologiche. Questi ambiti sono: Domotica, Meccatronica, Manifattura sostenibile, Salute e benessere. A cui si aggiungono l’ICT ed i Servizi Avanzati alle imprese come ambiti abilitanti trasversali.

      Per saperne di più sugli ambiti di specializzazione della Strategia marchigiana, vai alla sezione dedicata.

        Focalizzando la strategia sui quattro ambiti di specializzazione, sono state identificate, in base ai fabbisogni di sviluppo del territorio regionale, dieci priorità di policy al fine di:

        1. Promuovere gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione attraverso progetti collaborativi (imprese, università e centri tecnologici), azioni di sistema e di alta formazione negli ambiti della specializzazione intelligente;
        2. Promuovere soluzioni innovative per affrontare le sfide sociali delle comunità locali, con particolare riferimento all’ambito “Salute e benessere”, attraverso progetti di ricerca collaborativi tra università, imprese e P.A.;
        3. Sostenere la nascita ed il consolidamento di start up innovative, al fine dello sviluppo di nuovi prodotti ad alto contenuto tecnologico e servizi avanzati;
        4. Ingegnerizzazione ed industrializzazione dei risultati della ricerca, linee pilota e prima validazione dei prodotti;
        5. Promuovere la capacità di innovazione delle imprese per quanto concerne la digitalizzazione, gli aspetti organizzativi e gestionali;
        6. Promuovere la valorizzazione delle filiere del Made in Italy attraverso la cross-fertilisation  tra imprese;
        7. Migliorare la dotazione infrastrutturale, l’erogazione e la fruizione di nuovi servizi avanzati sia pubblici che privati di ICT;
        8. Favorire l’accessibilità a fonti energetiche alternative e sistemi integrati di ecoinnovazione tra reti di imprese;
        9. Sostenere e rafforzare i processi di internazionalizzazione e l’attrattività del sistema produttivo;
        10. Promuovere soluzioni innovative nel settore agricolo ed agroalimentare volte alla competitività sostenibile delle imprese ed alla qualità e salubrità degli alimenti.

        La strategia prevede un processo di "accountability" che si articola in un sistema di monitoraggio basato su una serie di variabili di contesto e di indicatori (di strategia e di programma), volti a misurare il cambiamento prodotto dalla strategia sul sistema regionale. Si prevede inoltre una valutazione a metà periodo e una finale. Inoltre, la Regione parteciperà ad iniziative di Peer Reviewing proposte a livello europeo. I risultati e le performance della strategia saranno condivisi dal partenariato, e saranno resi pubblici e illustrati con rapporti periodici, attraverso la piattaforma MarcheInnovazione.

        Per saperne di più sul Monitoraggio della Strategia marchigiana, vai alla sezione dedicata.

          INFORMATIVE BANDI APERTI

          Per avere informazioni aggiuntive riguardo gli strumenti di attuazione della Smart Specialization Strategy, visitare la sezione Ricerca e Innovazione della pagina Attività Produttive.

          INFORMATIVE BANDI IN CORSO DI EMANAZIONE

          "Manifattura e Lavoro 4.0 - Sostegno ai processi di innovazione aziendale e all'utilizzo di nuove tecnologie digitali nelle MPMI marchigiane" - POR MRCHE FESR 2014-2020 - Asse 1 - OS 1 - AZIONE 1.3 - Bando 2017 in corso di emanazione.

          In occasione del convegno "Le Marche verso la specializzazione intelligente" del 16 giugno 2017 tenutosi presso la Loggia dei Mercanti - Ancona, è stato presentato il bando "Manifattura e Lavoro 4.0" in corso di emanazione. E' possibile visualizzare le slides di presentazione del bando, qui:

          E' possibile visualizzare lintervento di presentazione del Bando "Manifattura e Lavoro 4.0", nonché partecipare attivamente alle discussioni avviate, sul Social di Marche Innovazione.